Who are the best "smasher" all time?

pc1

G.O.A.T.
#4
Interesting article. It does bring out some excellent points. I was amused that Sharapova, who can't smash handles lobs the best for the Women.

Not having stats I would say Yannick Noah was the best I've ever seen. Sampras was great also but Noah was several inches taller.

Legends of the past who were known for being great at overheads would be Kramer, Gonzalez, Vines, Stockton, Newcombe.
 

pc1

G.O.A.T.
#5
Here's some video of Kramer smashing. Riggs said he never saw Kramer miss. He ranked him slightly above Gonzalez.
 

BTURNER

Hall of Fame
#6
Three names of women come to mind immediately. Court, King and Navratilova. They were very solid overhead, very flexible moving backwards, and rarely needed to hit a backhand overhead. Consistency in this shot require a lot of athleticism, and these names reflect that fact

A hell of a lot depends on how good the lobs are, that they need to handle.
 
Last edited:
#10
Interesting article. It does bring out some excellent points. I was amused that Sharapova, who can't smash handles lobs the best for the Women.
Funny, I immediately thought of Navratilova for the ladies because she had to develop a smash capable of countering the Evert Lob...and yet she fell down pretty low across the board. I never would have thought of folks like Jankovic or Sharapova in this category in any sense...
 
#12
Vilas for the backhand smash. He created that (and also the gran willy)
Vilas IMHO was the inventor of the gran willy but I do not think of bh overhead.


Vilas e la 'Gran Willy'
"Così nacque il colpo magico''

E' la giocata più spettacolare del tennis: tornata alla ribalta con Roger Federer e Francesca Schiavone. Ma fu Guillermo Vilas l'inventore. Ispirandosi al polo argentino creò "La Gran Willy". Il campione argentino degli anni Settanta svela il suo segreto
di GIOVANNI MARINO

Francesca Schiavone ne è convinta: con quel colpo ha cambiato l'inerzia del match contro Melaine Oudin nella finale di Federation Cup vinta dall'Italia sugli Usa. Roger Federer ne sta facendo un (altro) marchio di fabbrica: nel 2009 tra gli Us open e l'incontro di Davis contro l'Italia si è esibito due volte, vittime Novak Djokovic e il nostro Potito Starace. Qualche stagione addietro, Yannick Noah se ne era quasi impadronito, tante volte lo eseguiva, quel colpo. Ma c'è una verità da ristabilire nel mondo del tennis: è Guillermo Vilas l'inventore della giocata più fantasiosa, divertente e spettacolare del tennis. Che ha persino un nome, quasi un copyright: "La Gran Willy". Notissima in Sudamerica, dove Guillermo è una leggenda della racchetta; meno in Europa, dove invece si tende ad attribuire quella magia di volta in volta all'ultimo autore che la esegue. Ma la "Gran Willy" ha una storia, particolare e di rilievo nel mondo sportivo come quella del suo inventore. Innanzitutto parliamo della tecnica: è una giocata difensiva che può trasformarsi in offensiva se il tuo avversario non ha sufficiente capacità di reazione. Insomma, se non se l'aspetta. Si tratta di colpire con le spalle alla rete, mentre si rincorre un pallonetto, allargando le gambe in movimento e dando una frustata col polso in modo che la racchetta riesca a sfruttare quello spazio residuo. Il tutto, ironie a parte, senza cadere o, peggio, colpirsi in parti delicatissime. Oppure ancora, rimediare fantozziane figure davanti al pubblico. Giocata con maestria, può trasformarsi in un micidiale passing-shot. Ma certamente resta il colpo della disperazione, un po' come se il tennista fosse spalle al muro; l'ultima possibilità, l'extrema ratio per raddrizzare un punto su cui nessuno ormai scommetterebbe un euro su di te. Occorrono, nell'ordine: rapidità, occhio, coordinazione e grandissima personalità. E tutto questo assieme.

ISPIRATO DA POLO E... WHISKY - Per quanto possa sembrare bizzarro, Guillermo Vilas, il più grande tennista del Sudamerica a cui soltanto un cavilloso sistema della classifica Atp ha negato nel 1977 il numero uno al mondo (gli diedero il 2...), escogitò questo gioco di prestigio prendendo spunto da tutt'altro sport: il polo argentino. Fu osservando quello che faceva Juan Carlos Harriott, ritenuto un fuoriclasse della specialità, che mise a punto "La Gran Willy". Guillermo, detto il poeta perché nel (poco) tempo libero dagli estenuanti allenamenti amava scrivere versi (si è poi dilettato anche nella musica), ha spiegato di essere rimasto fulminato da uno spot pubblicitario del whisky argentino Old Smuggler. La clip mostrava il campione del polo Harriott colpire esattamente tra le gambe del cavallo. Così l'ha raccontata il tennista argentino che si è aggiudicato 4 Slam (Roland Garros, Forest Hills e una doppietta in Australia), un Master per un totale di 62 titoli (in Italia ha vinto Roma su Noah dopo aver perso due finali con Adriano Panatta e Vitas Gerulaitis; e ha trionfato nello scomparso torneo di Palermo prevalendo su Paul McNamee e in quello di Milano, altra competizione desaparecida, sconfiggendo Jimmy Connors): "L'idea mi venne osservando quella pubblicità con Harriott che tirava una botta da sotto le zampe del cavallo; ovviamente non con la racchetta ma con il bastone del polo; semplicemente, mi sembrò una cosa fantastica e l'applicai al mio tennis".

L'ESORDIO DELL'INVENZIONE - Vilas ha sempre lavorato molto sul campo. Sin da piccolo. Costruendosi un fisico da fitghter, forte e resistente, e dei colpi, all'epoca, primi anni Settanta, particolari. Mancino, mentre ancora molti colpivano piatto o quasi, giocava un top spin esasperato di dritto e rovescio (rigidamente a una mano, il suo colpo più bello e sicuro), pallonetti arrotatissimi che volavano in cielo per ricadere nei pressi delle righe, un passante perentorio. Poteva stare in campo cinque set fresco come una rosa. E deve avere pensato che la "Gran Willy" potesse essere un'arma in più: così, pazientemente, l'ha messa a punto. Mostrandola per la prima volta nel 1974 durante un match d'esibizione contro il francese Wanar N'Godrella, che rimase sorpreso almeno quanto il pubblico ammirato; il suo pubblico di Buenos Aires, il club Obras Sanitarias. Allora Vilas ci riprovò in un incontro ufficiale, un anno dopo, contro un altro campione mancino come lui, lo spagnolo Manolo Orantes. Era agosto e si giocava sulla terra grigia americana di Indianapolis. Contrariamente a quanto si possa pensare, nonostante in Sudamerica dire "Gran Willy" equivalga direttamente a citare Guillermo Vilas, il giocatore argentino non abusò mai di questo colpo. Lo eseguì, in gare ufficiali, non più di dieci volte. Per lo più, con successo.

LE LEZIONI DEL PROF GUILLERMO - Considerato un idolo in Argentina da tutti i fan del tennis, Guillermo ha fatto scuola con la sua "Gran Willy": oggi non c'è ragazzino sudamericano con un minimo di talento che non provi a giocarla. E lui, uno dei fuoriclasse di ogni tempo sulla terra rossa, di frequente, sale sulla cattedra, il campo da gioco, e da "professore" si esibisce ancora con una naturalezza incredibile nel difficile colpo. Gira per il paese tutto vestito di nero (Adriano Panatta, suo ex rivale e grande amico, ci scherza affettuosamente su: "Ma che è successo a Guillermo? Sembra un pirata, sembra...") con un cappello scuro a falde larghe o un baschetto dello sponsor tecnico "Topper" (sì, è ancora conteso dagli sponsor), per tenere seguitissime lezioni pubbliche di tennis. Dispensando tecniche e segreti via microfono. Guillermo spiega così quella magia, tra il serio e il faceto, alle giovani generazioni che pendono dalle sue labbra. "Vedete chicos, è un po' una pazzia giocare la Willy, ma talvolta può essere utile e divertente. La prima volta che la tentai accadde che la pallina, dopo avermi sorpassato, picchiò su qualcosa, forse una piccola pietra e per me non ci fu modo di affiancarmi e colpire di dritto o rovescio. In un attimo dovetti scegliere: l'avevo esattamente davanti, così pensai al polo e nacque la Gran Willy. Certo, può essere un po' pericolosa per los hombres... ma via, ci si può specializzare e giocarla su ogni terreno, basta accompagnarla con un piegamento delle gambe e un movimento deciso del polso". E mentre parla si fa passare una pallina sopra la testa, poi la raggiunge e la colpisce. Quasi fosse la cosa più facile al mondo. E lo fa due, tre, cinque volte di seguito. Ma attenti, non imitatelo a cuor leggero. Quello è Vilas, un tennista che a cavallo tra gli anni Settanta e la fine degli Ottanta, ha vinto qualcosa come 923 matches del circuito Atp. L'autore della seconda striscia di successi sulla terra rossa - 53 partite vinte consecutivamente - record battuto soltanto molti anni dopo da un tipo chiamato Rafael Nadal. Per le generazioni giovani che forse non lo conoscono bene, quel signore in nero, invitato da molti a tenere autentiche lectio magistralis della racchetta, a Buenos Aires è conosciuto come "Willy el Maestro". Il Maestro del tennis sudamericano.

g.marino@repubblica.it
(03 marzo 2010)
 
#13
On rare pictures, Borotras jumping jack smash looks pretty good. In the 1950s, the Aussies spoke highly about the smashes of Don Candy and Mervyn Rose. Ilie Nastase had a very athletic, flexible body, which made his jumping smash excellent. Also think, that Martina Navratilova had the overall best smash.
 
#15
From Wikipedia:

A smash in tennis is a shot that is hit above the hitter's head with a serve-like motion. It is also referred to as an overhead. A smash can usually be hit with a high amount of force and is often a shot that ends the point. Most smashes are hit fairly near the net or in mid-court before the ball bounces[1], generally against lobs that have not been hit high enough or deep enough by the opponent. A player can also smash a very high ball from the baseline, generally on the bounce, although this is often a less forceful smash.

Smash commonly refers to the forehand smash; backhand smashes are rarer and more difficult to execute, especially for beginners, since they are basically high backhand volleys generally hit at an exact angle causing the ball to spin. Rod Laver and Jimmy Connors, both left-handers, were known for their very powerful backhand smashes. The forehand smash was first used in Tennis by Helena Rice on championship point in the 1890 Wimbledon Championships final.

In his 1979 autobiography Jack Kramer, who had a fine overhead himself, devotes a page to the best tennis strokes he had ever seen. He writes: "OVERHEAD—Schroeder just tops here, ahead of Rosewall and Newcombe.

Grip and action
Main article: Grip (tennis)
The grip used for a tennis smash is usually a continental grip although some players use an Eastern grip. The swing is an upward throwing motion, making the execution of the shot almost identical to a serve. The main difference from a serve is position and footwork. The positioning and footwork are more similar to a volley which is usually hit with a strong forward weight transfer from inside the court. The smash can be executed with one or both feet on the ground.

Jimmy Connors invented and popularized the skyhook,[2][3] a version of the overhead smash in which the Eastern grip used to hit the ball further behind the body than is possible with a traditional overhead smash.[4]

Pete Sampras (and before him Yannick Noah) popularized the jump smash, where the player jumps and then hits the smash in mid-air.[5] The shot is often also called a slam dunk, as in basketball.[6]
 
#16
I have always thought that the smash is one of the most technical shots, although probably the simplest. I think there are three types:
1) with the feet on the ground, requires great placement and coldness, it is generally a very easy stroke,
2) in the jump, requires great movement with the feets to have a good placement and good coordination in the jump, it is fairly complicated,
3) in great elevation, requires in addition to a great "snap" and excellent coordination a remarkable elevation a large dose of acrobatics. Very complicated shot, which few players in the circles have, and that not all champions have. The most acrobatic I remember are Connors, Sampras and Federer but there will be others and maybe better ones.
 
#17
Three names of women come to mind immediately. Court, King and Navratilova. They were very solid overhead, very flexible moving backwards, and rarely needed to hit a backhand overhead. Consistency in this shot require a lot of athleticism, and these names reflect that fact

A hell of a lot depends on how good the lobs are, that they need to handle.
This is fantastic.;)

 
#20
Best I've seen is Sampras. Rearly missed but also very offensive in nature. Covered a lot of area and of course those huge forward moving jump smashes he's so famous for. He had some decent lobbers in Chan, Hewitt & Gilbert.
Better than Noah in my book. Newk was tall but also didn't have to face the heavy topspin lobs that became norm in 90s. He didn't cover the area Sampras did.
 

JW10S

Hall of Fame
#21
Agassi had one of the best overhead smashes off the bounce, he was very effective. I'd add Stan Smith to any list of good smashers. Plus both Smith and Guillermo Vilas could bounce backhand overheads into the stands--now that takes strength.
 

skaj

Professional
#25
Pete Sampras comes to mind, his smash was majestic.
I also love the acrobatics of Monfils, as well as the proficiency of Hingis and Federer.
Venus Williams has an amazing reach when she's hitting overheads, thanks to her long limbs and athleticism unseen on WTA, while Henin's smash had an excellent combination of great technique and considerable power.
Rios was amazing at it too, precise, quick, sharp.
 
#26
Pete Sampras comes to mind, his smash was majestic.
I also love the acrobatics of Monfils, as well as the proficiency of Hingis and Federer.
Venus Williams has an amazing reach when she's hitting overheads, thanks to her long limbs and athleticism unseen on WTA, while Henin's smash had an excellent combination of great technique and considerable power.
Rios was amazing at it too, precise, quick, sharp.
vertically challenged players such as Henin and Rios, had some of the best smashes. They knew they would see a lot of them, and they tended to be as agile moving backward with that low center of gravity, as they were any other direction. Billie Jean King, Wendy Turnbull, and Rosie Casals could change direction from forward to backward with greater facility than taller players. Billie Jean was one of the very best overhead.
 
#34
This really just goes to highlight how good Sampras's serve was in that all the opponent could do to get it back was launch it high for him to do a slam dunk!!
Also, Many of his "slam dunks" were sent to the crowd, it's not easy as he was in the air, not enough stability as when your feet on the ground, it shows how much it was powerful shots... very strong arm, just Sampras' snap, and wonderful athleticism, explosive power & speed, wondering how he lost it in the late 90s?! Since 99, he was changed, strangely, was able to win big titles!!!
 
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